da Genny Fogo | J, Feb, 2025 | Chatbot, Digital Marketing, Digital Transformation, Email Marketing, Intelligenza Artificiale, Produttività Aziendale, Strumenti Digitali, Sviluppo Business, Trasformazione digitale
L’intelligenza artificiale, come abbiamo già visto nei precedenti articoli, sta cambiando profondamente il mondo del marketing.
Fino a pochi anni fa, automatizzare la gestione dei clienti, personalizzare i contenuti o ottimizzare campagne pubblicitarie in tempo reale sembrava un’utopia.
Oggi, grazie all’AI, tutto questo è non solo possibile, ma anche più accessibile che mai.
Ma come si applica l’AI al marketing nel 2025?
Quali vantaggi offre alle aziende e quali strumenti si possono usare?
In questo articolo esploreremo le nuove possibilità che l’intelligenza artificiale offre ai professionisti del digital marketing e agli imprenditori che vogliono rendere più efficienti le proprie strategie.
Come l’Intelligenza Artificiale sta cambiando il marketing
L’AI ha il potere di trasformare il modo in cui le aziende comunicano con il loro pubblico.
Oggi non basta più creare contenuti generici e sperare che raggiungano il target giusto: i consumatori vogliono esperienze personalizzate, risposte immediate e interazioni su misura.
Pensiamo per esempio a Netflix o Spotify: grazie all’intelligenza artificiale, queste piattaforme suggeriscono film, serie e musica basandosi sulle preferenze di ogni utente.
Allo stesso modo, Amazon riesce a proporre prodotti in linea con i gusti di ciascun cliente.
Questa stessa logica può essere applicata al marketing digitale per offrire un’esperienza su misura, aumentando l’engagement e, di conseguenza, le conversioni.
Uno dei settori più influenzati dall’AI è sicuramente l’automazione.
Strumenti avanzati permettono di gestire campagne email, creare contenuti, analizzare dati e ottimizzare la pubblicità online con un livello di precisione mai visto prima.
Dall’automazione alla personalizzazione: le applicazioni dell’AI nel marketing
Uno degli aspetti più incredibili dell’intelligenza artificiale nel marketing è la capacità di automatizzare processi complessi, risparmiando tempo e risorse.
Un esempio evidente è l’uso dei chatbot: sempre più aziende utilizzano assistenti virtuali basati su AI per rispondere ai clienti in modo immediato, 24 ore su 24.
Basti pensare a brand come Sephora, che ha sviluppato un chatbot capace di guidare i clienti nella scelta del prodotto giusto, migliorando così l’esperienza d’acquisto.
Anche nel mondo delle email, l’AI sta facendo la differenza.
Piattaforme come Mailchimp e ActiveCampaign analizzano il comportamento degli utenti e suggeriscono il momento migliore per inviare una mail, aumentando le probabilità che venga aperta e letta.
Inoltre, grazie alla segmentazione avanzata, i messaggi possono essere personalizzati in base agli interessi e alle abitudini di ogni singolo cliente.
E poi c’è il content marketing.
L’AI non solo aiuta a creare contenuti ottimizzati per la SEO, ma è anche in grado di suggerire argomenti di tendenza, analizzare il traffico web e migliorare il posizionamento su Google.
Strumenti come Jasper AI e Surfer SEO stanno diventando sempre più diffusi tra i professionisti del marketing digitale, perché permettono di produrre articoli e post di alta qualità con meno sforzo e più efficienza.
Ma forse l’applicazione più sorprendente è quella legata alla pubblicità online.
Google Ads e Facebook Ads utilizzano l’intelligenza artificiale per ottimizzare le campagne pubblicitarie, regolando automaticamente il budget, selezionando il pubblico più adatto e migliorando le performance degli annunci.
In passato, queste operazioni richiedevano un lavoro manuale e un’analisi costante; oggi, invece, l’AI è in grado di farlo in modo più rapido e preciso.
Quali sono i benefici concreti per le aziende?
Adottare l’intelligenza artificiale nel marketing non è solo una questione di innovazione tecnologica, ma un vero e proprio vantaggio competitivo. Le aziende che integrano l’AI nelle loro strategie di marketing possono:
- Risparmiare tempo e risorse, automatizzando attività ripetitive come l’invio di email o la gestione delle interazioni con i clienti.
- Migliorare l’esperienza utente, offrendo contenuti personalizzati e suggerimenti mirati in base alle preferenze dei clienti.
- Aumentare il tasso di conversione, grazie a campagne pubblicitarie più efficaci e strategie di targeting basate sui dati reali.
- Prendere decisioni più intelligenti, grazie a strumenti di analisi predittiva che aiutano a comprendere quali strategie funzionano meglio.
In un mercato sempre più competitivo, poter contare su strumenti che ottimizzano il lavoro e migliorano le performance è fondamentale per qualsiasi business, dalle piccole startup alle grandi multinazionali.
Come Iniziare a Usare l’Intelligenza Artificiale nel Tuo Marketing
Se stai pensando di integrare l’AI nella tua strategia di marketing, il consiglio è di partire in modo graduale, scegliendo gli strumenti più adatti alle tue esigenze.
Se il tuo obiettivo è migliorare l’assistenza clienti, potresti iniziare con un chatbot AI come Drift o Intercom.
Se vuoi ottimizzare la tua strategia di content marketing, strumenti come Jasper AI o Surfer SEO possono aiutarti a creare testi più efficaci e ottimizzati per i motori di ricerca.
E se il tuo focus è sulle campagne pubblicitarie, puoi sfruttare le funzionalità AI di Google Ads per affinare il targeting e ridurre i costi pubblicitari.
L’importante è sperimentare, analizzare i risultati e adattare le strategie in base alle esigenze del tuo business.
L’intelligenza artificiale sta ridefinendo le regole del marketing digitale, offrendo opportunità impensabili fino a pochi anni fa.
Dall’automazione alla personalizzazione, dalla creazione di contenuti alla gestione delle campagne pubblicitarie, l’AI sta evolvendo il modo in cui le aziende comunicano con il loro pubblico. Se vuoi rimanere competitivo nel mercato di oggi, è fondamentale iniziare a esplorare le potenzialità dell’AI e capire come applicarle alla tua strategia.
Se ti interessa approfondire questi argomenti, continua a seguire il blog www.gennyfogo.com per scoprire tutte le ultime novità su marketing digitale, innovazione e intelligenza artificiale.
da Genny Fogo | J, Dic, 2024 | Intelligenza Artificiale
L’intelligenza artificiale sta ormai cambiando il nostro modo di lavorare, comunicare e condurre gli affari. Come imprenditore o professionista, è fondamentale che tu sia aggiornato su queste tecnologie, perché altrimenti rischi di scivolare in un terreno minato dalla concorrenza.
Il 2025 è un anno che promette per l’IA: queste innovazioni potrebbero trasformare diversi settori. Quali sono le tendenze più promettenti e come adattarle alla tua attività? Scopriamolo in questo articolo.
La top ten dell’IA: chi sta vincendo la corsa?
Recentemente, due studenti dell’Università di Berkeley hanno compilato una classifica delle intelligenze artificiali più promettenti del settore, denominata “Chatbot Arena”.
Non sorprende che al primo posto ci siano Google e OpenAI, ma a sorpresa, al sesto posto vi è una società cinese.
Cosa possiamo imparare da questo dato?
Che la competizione nel settore è globale e che molto spesso bisogna prestare attenzione ai nuovi player.
Questi risultati mostrano che l’IA è un campo in continua evoluzione.
Non risulta essere uno scenario di gioco aperto per le persone che hanno capitali considerevoli come Google o OpenAI: ci sono anche molte società meno conosciute che possono sviluppare soluzioni che possono fare la differenza per il tuo business.
Mantieniti sempre informato sulle ultime innovazioni e sulle possibili partnership: probabilmente sarebbe indispensabile una collaborazione con un partner in grado di sviluppare questi sistemi competitivi per il tuo brand.
Cybersecurity e IA Generativa: Una Spada a Doppio Taglio
La Generative AI sta agendo come agente di cambiamento per le imprese in termini di sicurezza informatica.
Secondo i risultati di un recente studio di Capgemini, più del 60% delle organizzazioni concorda sul fatto che l’IA abbia migliorato il livello di rilevamento delle minacce cyber, rendendolo più reattivo e più in grado di operare.
Allo stesso tempo, c’è un lato oscuro della luna: gli hacker stanno incorporando queste stesse tecnologie per aumentare la sofisticazione dei loro attacchi. Ecco come proteggerti:
- Investi in soluzioni di cybersecurity basate sull’IA.
- Rendi il tuo team consapevole dei pericoli della minaccia generativa AI.
- Scopri le attività di prevenzione: perché si sa, meglio prevenire che curare.
Italia e IA: una storia affascinante
C’è un risultato particolarmente coinvolgente che ti condivido: l’85% delle imprese italiane ritiene che l’IA sia cruciale per il loro futuro. Tuttavia, la maggior parte finisce per non adottarla a causa della mancanza di risorse umane e capacità adeguate. Suppongo che sia qualcosa di cui hai familiarità. Cosa fare?
Se ti trovi in questa situazione puoi cominciare a fare esattamente questo: investi nel tuo team per le risorse umane o collaborando con gli esperti. Inoltre, non c’è niente che batta soluzioni pronte che possono consentirti di adattare l’IA senza la necessità di costruire la tua offerta da zero.
Generative AI: un’opportunità da non perdere.
Nonostante sia un argomento comune, un terzo degli italiani non ha familiarità con l’IA generativa. Questo significa che c’è un vasto spazio nel mercato per educarli e posizionarti come un pioniere nel campo. Cosa fare?
- Prova a lavorare con chatbot alimentati dall’IA per il servizio clienti.
- Utilizza strumenti di analisi predittiva per aiutarti a capire meglio cosa desiderano i tuoi clienti.
- Sfrutta l’IA per automatizzare le tue campagne di marketing e creare contenuti più coinvolgenti.
Sei pronto/a per l’intelligenza artificiale?
L’IA non è più solo un termine di fantascienza, è già qui e sta trasformando il tuo business in ogni aspetto. La vera domanda è come sfruttare questa tecnologia in modo ottimale.
Hai già adottato alcune di queste tecnologie o hai intenzione di farlo?
Che tipo di sfide hai affrontato finora?
Condividi la tua esperienza nei commenti: confrontare le tue idee con quelle di altri può aiutarti con nuove idee e soluzioni.
E non dimenticare di tenerti sempre aggiornato sulle ultime novità tecnologiche e di sviluppo legislativo: essere preparati oggi garantisce di cogliere le opportunità di domani!
- Usalo per creare contenuti destinati ai clienti
- Usalo per migliaia di nuovi prodotti basati sull’IA
- Educa la tua clientela in merito per ottenere la loro fiducia.
Nuove regole: l’AI Act
Il 1° agosto 2024 è entrato in vigore l’AI Act, una legge europea che mette restrizioni su certi tipi di sistemi di IA a causa del rischio associato. Queste includono l’uso di tecniche di alterazione o sistemi di riconoscimento facciale non focalizzati.
Perché ti riguarda? Se il tuo business utilizza o intende utilizzare sistemi di IA, è necessario assicurarsi che rispettino queste nuove normative: un audit interno ed il consulto con un esperto legale ti aiuteranno ad evitare problemi futuri.
Marketing automation e IA: una combinazione di successo
L’IA sta anche cambiando il modo in cui facciamo marketing. Ad esempio, Amazon ha recentemente lanciato Nova, una suite di strumenti basata sull’intelligenza artificiale generativa progettata per rivoluzionare la pubblicità online. Con Nova, puoi creare campagne pubblicitarie personalizzate in modo rapido ed economico.
Come puoi applicarlo alla tua attività?
- Prova a lavorare con chatbot alimentati dall’IA per il servizio clienti.
- Utilizza strumenti di analisi predittiva per aiutarti a capire meglio cosa desiderano i tuoi clienti.
- Sfrutta l’IA per automatizzare le tue campagne di marketing e creare contenuti più coinvolgenti.
Sei pronto/a per l’intelligenza artificiale?
L’IA non è più solo un termine di fantascienza, è già qui e sta trasformando il tuo business in ogni aspetto. La vera domanda è come sfruttare questa tecnologia in modo ottimale.
Hai già adottato alcune di queste tecnologie o hai intenzione di farlo?
Che tipo di sfide hai affrontato finora?
Condividi la tua esperienza nei commenti: confrontare le tue idee con quelle di altri può aiutarti con nuove idee e soluzioni.
E non dimenticare di tenerti sempre aggiornato sulle ultime novità tecnologiche e di sviluppo legislativo: essere preparati oggi garantisce di cogliere le opportunità di domani!
da Genny Fogo | J, Nov, 2024 | Intelligenza Artificiale
I benefici dell’intelligenza artificiale (di seguito, IA) sono ben noti in quel della Silicon Valley.
Le più grandi realtà industriali fanno spesso uso delle potenzialità di questa tecnologia destinata a cambiare il modo di concepire la realtà circostante.
Nuovi modelli di business, nuove opportunità, nuove modalità di profitto: ma se da un lato le grandi realtà aziendali hanno già integrato l’IA ni loro sistemi produttivi, dall’altro aumenta sempre più il trend delle piccole-medie aziende che, intuite le infinite potenzialità dell’IA, vorrebbero capirne di più per migliorare i loro business.
In un mercato sempre più globale, la vera sfida è permettere alle nostre PMI di competere con chi, apparentemente, ha il monopolio del mercato.
Sfida ardua? Non del tutto. Ed ecco una serie di motivi.
Nuovi paradigmi per l’AI e le PMI
Quasi tutti i mercati occidentali, compreso quello italiano, sono predominati dalla presenza delle piccole e medie imprese.
Il vero cuore dell’economia pulsante, però, sempre più spesso si trova a dover affrontare ardui compiti dettati dalla costante necessità di innovazione e di crescita economica.
Tutte queste sfide ci pongono come imprenditori ed imprenditrici dinanzi a questioni piuttosto annose che, senza l’adeguato supporto dello Stato, hanno una notevole incidenza sui processi produttivi interni.
Gestire un’impresa non equivale solo partorire il prodotto o il servizio finale ma riguarda anche la corretta gestione del settore contabile, delle risorse umane, dei piani di sviluppo futuri e dei rapporti obbligatori di natura negoziale.
È chiaro che, in tal contesto, l’IA rappresenti un validissimo aiuto: consultazioni che prima implicavano la presenza di un terzo soggetto, ad esempio, oggi possono essere sviluppate in pochi minuti grazie agli appositi input (o prompt).
Pensiamo anche alle comparazioni dei dati, atte a valutare incognite interne ed esterne per migliorare il PIL aziendale: al giorno d’oggi è possibile ottenere tutto questo con una notevole rapidità di risposta, che rappresenta senza molte ombre di dubbio uno dei punti di forza dell’IA.
Come dimenticare, infine, la possibilità di ottimizzare notevolmente i vari processi di automatizzazione, vero must per molte realtà imprenditoriali?
Automatizzazione AI: il primo passo verso l’efficienza imprenditoriale
Per molte PMI, l’automazione rappresenta il primo passo verso l’adozione dell’IA.
Automatizzare processi ripetitivi e a basso valore aggiunto ci consente di liberare risorse preziose che possiamo reindirizzare verso attività più strategiche.
L’automazione può essere applicata in vari ambiti, dal marketing alla gestione delle risorse umane, passando per la produzione e la logistica. Ad esempio, l’uso di chatbot per l’assistenza clienti è ormai diffuso anche tra le PMI: strumenti basati su IA sono in grado di gestire un gran numero di richieste in modo rapido ed efficiente, rispondendo a domande comuni e risolvendo problemi semplici senza l’intervento umano.
Questo non solo migliora la soddisfazione dei clienti, ma riduce anche i costi operativi!
Nel settore della produzione, l’automazione riguarda l’uso di robot e sistemi intelligenti per ottimizzare le linee di produzione, sistemi in grado di monitorare le macchine, prevedere guasti e suggerire interventi di manutenzione preventiva, riducendo, così, i tempi di inattività e migliorando la qualità dei prodotti.
Per le nostre PMI manifatturiere, questi miglioramenti possono tradursi in un vantaggio competitivo significativo, permettendoci di relazionarci con aziende più grandi e meglio finanziate.
Ottimizzazione: fare di più con meno
Dopo l’automazione, urge l’ottimizzazione: sono consequenziali, e qualsiasi imprenditore ed imprenditrice ne è consapevole.
L’IA offre la chance di analizzare grandi quantità di dati in tempo reale, permettendoci così di venire a conoscenza di tutte le caratteristiche dell’utente/cliente finale.
Sesso, origine, IP di accesso, media letture: sono solo alcuni dei parametri che, attraverso una basilare conoscenza delle piattaforme, possiamo conoscere per migliorare così la settorializzazione e il posizionamento della nostra azienda sul mercato.
Immaginiamo per un attimo i vantaggi derivanti dal poter studiare in tempo reale le tendenze, le efficienze e i trend del momento: potremmo dar vita ad una vera e propria nuova azienda, agile, efficiente, moderna.
Previsioni di vendita? Con l’IA puoi!
Chi produce sa bene quanto sia onerosa la gestione delle scorte e la difficoltà di bilanciarle in relazione alla domanda e alla offerta del prodotto, rischiando spesso di dover gestire le eccedenze.
Dai prodotti alimentari deperibili alla oggettistica che necessita di nuovi magazzini, la scorretta gestione delle scorte può creare grossi problemi alle aziende che non sono adeguatamente assistite.
Con una corretta applicazione dell’intelligenza artificiale è possibile gestire la riduzione degli sprechi: tramite il corretto inserimento dei dati potremo anche prevedere le vendite future, individuando di volta in volta gli step migliori da attuare.
L’IA e il comportamento degli utenti
Per quanto dibattuta come tematica, l’indubbia capacità dell’IA di analizzare i comportamenti dei clienti può, nel medio periodo, incidere significativamente sulle campagne marketing delle nostre PMI.
L’IA può, per dirne una, comprendere i comportamenti degli utenti online, suggerire l’orario migliore per avviare una email promozionale e suggerire un servizio piuttosto che un altro evitando così di girare a zonzo tra siti che sempre più spesso offrono servizi di dubbia qualità.
Si parla in tal senso di leva per la crescita, ovvero di studi ad hoc atti ad aprire a nuove possibilità di business, basandosi proprio sugli studi dei comportamenti dei consumatori.
L’Intelligenza Artificiale è costosa? Facciamo chiarezza
L’Intelligenza Artificiale è spesso percepita come una tecnologia costosa e fuori dalla portata delle piccole e medie imprese. Tuttavia, questa percezione non riflette necessariamente la realtà attuale del mercato. Analizziamo più in dettaglio la questione per comprendere meglio le opportunità e le sfide che l’IA presenta per le nostre PMI.
Soluzioni scalabili e accessibili
Negli ultimi anni, il mercato dell’IA ha visto l’emergere di numerose soluzioni scalabili e accessibili, progettate specificamente per le esigenze e i budget delle PMI.
Queste soluzioni offrono spesso modelli di pricing flessibili, come abbonamenti mensili o pay-per-use, che permettono alle nostre aziende di iniziare con investimenti contenuti e scalare gradualmente in base alle nostre necessità.
Piattaforme IA as a Service
Molte grandi aziende tecnologiche offrono piattaforme IA as a Service (AIaaS) che ci consentono di accedere a potenti strumenti di IA senza la necessità di investire in infrastrutture costose o assumere personale specializzato.
Queste piattaforme includono spesso funzionalità come l’elaborazione del linguaggio naturale, la visione artificiale e l’analisi predittiva, che possiamo integrare facilmente nei processi aziendali esistenti.
Formazione interna e upskilling
Invece di affidarci esclusivamente a società di servizi esterne, possiamo investire nella formazione del nostro personale sulle tecnologie IA: un approccio che, non solo riduce i costi a lungo termine, ma contribuisce anche a creare una cultura aziendale innovativa e attraente per nuovi talenti.
Focus su progetti mirati
Possiamo iniziare con progetti IA mirati e ben definiti, concentrandoci su aree specifiche che possono generare un rapido ritorno sull’investimento. Ad esempio, l’automazione di processi ripetitivi o l’implementazione di chatbot per il servizio clienti che possono portare a risparmi significativi e miglioramenti dell’efficienza operativa.
Collaborazioni e partnership
Possiamo esplorare collaborazioni con università, centri di ricerca o altre aziende del settore per condividere risorse e conoscenze nell’ambito dell’IA: queste partnership – perché no? – potranno offrirci accesso a competenze specializzate e tecnologie all’avanguardia a costi contenuti.
Attrazione di nuovi talenti attraverso l’IA
L’adozione dell’IA rende, inoltre, le nostre PMI più attraenti per i giovani talenti, in quanto l’implementazione di tecnologie IA dimostra l’impegno della nostra azienda verso l’innovazione, attirando professionisti desiderosi di lavorare con tecnologie all’avanguardia; inoltre, offrendo formazione e progetti legati all’IA, possiamo attrarre candidati interessati a sviluppare competenze in un campo in rapida evoluzione.
Infine, grazie al fatto che l’IA può automatizzare compiti ripetitivi, permette ai nostri dipendenti di concentrarsi su attività più strategiche e gratificanti, aumentando così la loro soddisfazione lavorativa.
Conclusioni
L’Intelligenza Artificiale non è necessariamente costosa per le PMI.
Con l’evoluzione del mercato e l’emergere di soluzioni più accessibili, le nostre piccole e medie imprese hanno ora l’opportunità di sfruttare questa tecnologia per migliorare la competitività senza compromettere i budget.
L’adozione strategica dell’IA, combinata con investimenti mirati nella formazione del personale e nella scelta di soluzioni scalabili, porterà a significativi benefici in termini di efficienza operativa, innovazione e attrattività per i nuovi talenti.
Se saprai cogliere queste opportunità potrai posizionarti in modo vantaggioso nel panorama competitivo attuale, indipendentemente dalle dimensioni della tua azienda
da Genny Fogo | J, Nov, 2024 | Intelligenza Artificiale
L’Intelligenza Artificiale (IA) è già uno strumento delle principali aziende globali e sta radicalmente cambiando il mondo del lavoro agendo sulla componente dell’efficienza aziendale.
Uno degli ambiti in cui l’Intelligenza Artificiale impatta ottimamente è, fuor dubbio, l’automazione dei processi aziendali.
Nuovi concetti: machine learning, natural language processing, customer service, e tutto quel che ci serve per migliorare l’efficienza dei nostri dipendenti in materia di concentrazione, compiti giornalieri e cadenze periodiche.
Automazione dei processi amministrativi con l’Intelligenza Artificiale
Le competenze amministrative sono oggigiorni particolarmente snellite grazie all’IA: errori ed anomalie che un tempo necessitavano di figure professionali apposite, vengono oggi scovati in pochi secondi, per non parlare della capacità di inviare notifiche agli addetti al lavoro quando è necessaria una verifica umana, in grado di migliorare il welfare state del lavoratore stesso.
Tutto ciò è solo una parte delle infinitesimali potenzialità dell’IA. Ne elenchiamo alcune:
- gestione fatture
- controllo spese
- elaborazione dati
- automazione processi produttivi
- marketing
- redazioni atti
Ci sono poi tutta una serie di servizi di assistenza virtuale che, se correttamente adoperati, ti permettono di risparmiare notevolmente sul relativo personal, come ad esempio il customer service.
Customer service automatizzato
Probabilmente una delle prime funzionalità più sfruttate dagli imprenditori, l’Intelligenza Artificiale ha permesso di migliorare l’esperienza di assistenza virtuale tramite i cosiddetti chatbot.
Il vantaggio è evidente: oltre alla continua miglioria del servizio che oggi è in grado di codificare anche le domande più complesse, ti permette di fornire al cliente un servizio h24, sette giorni su sette, risparmiando sul personale impiegato.
La riduzione dei costi operativi legati al servizio clienti rappresenta spesso una delle maggiori spese dell’azienda. Occorre, inoltre, evidenziare che nell’era contemporanea sono sempre più coloro i quali preferiscono interagire con un chatbot anziché con una voce umana.
Guasto in arrivo? Te lo dice l’Intelligenza Artificiale
La manutenzione predittiva è sempre stata il sogno di ogni imprenditore, permettendogli così di dormire sogni più tranquilli. Sapere con certezza quando si verificherà un guasto, intervenendo di prevenzione, è oggi finalmente possibile grazie all’IA.
La riduzione dei tempi di inattività e dei costi di riparazione sono direttamente proporzionale all’aumento della efficienza operativa globale.
Non v’è nulla di più fastidioso per una impresa di veder persa la giornata lavorativa per emergenze sopravvenute, con rischi talvolta notevoli di calo di fatturato, concordi?
Ma come avviene la predizione? Ecco un agile schema di cosa riesce a fare l’IA:
- Raccolta dati: grazie a dei sensori, o a dei dati inseriti manualmente dall’operatore, l’IA elabora accurate statistiche sul materiale tenendo conto della deperibilità, degli agenti atmosferici, del carico di lavoro e persino della duttilità
- Monitoraggio: I dati vengono monitorati costantemente per rilevare cambiamenti nel funzionamento delle macchine
- Analisi: anomalie di pattern vengono evidenziati dagli algoritmi analitici
- Previsione guasti: l’analisi predittiva avvisa quando si prevede un guasto, permettendo interventi mirati prima del verificarsi del problema.
Marketing personalizzato grazie all’Intelligenza Artificiale
Del marketing avremo modo di approfondire in altri articoli, ma per ora è sufficiente ricordare che l’IA è, a tutti gli effetti, un alleato preziosissimo in materia pubblicitaria.
Le campagne marketing non sono standardizzate ma necessitano di essere personalizzate in relazione alla necessità aziendali.
Non solo. Oggi è possibile gestire i relativi lead, automatizzare i processi di segmentazione del pubblico, permettendo contemporaneamente al personale umano di concentrarsi meglio sulle strategie creative.
Relazioni con clienti stranieri? Ci pensa l’Intelligenza Artificiale!
In un mercato in cui scarseggiano le figure professionali del traduttore linguistico, l’IA rappresenta una vera e propria manna dal Cielo per chi ne necessita!
Oltre ai servizi di traduzione simultanea e istantanea, laddove ti serve, ad esempio, formare il personale prima di un viaggio di lavoro all’estero, l’Intelligenza Artificiale è capace di elaborare dei piani di studio molto efficaci, accessibili e coinvolgenti per chi deve apprendere una lingua.
Traduzioni intelligenti, correzioni immediate, feedback costanti sono solo alcune delle capacità dell’IA, ovviamente tramite input ad hoc, per non rendere vano lo scopo!
da Genny Fogo | J, Set, 2024 | Intelligenza Artificiale
Di IA Act se n’è parlato per un bel po’, e non solo a livello nazionale. Dagli States, difatti, lo stesso CEO Tesla Elon Musk ha evidenziato più volte la necessità di una regolamentazione globale della materia, per inquadrare l’intelligenza artificiale (IA) in ottica positiva, soprattutto per le libere imprese.
L’Unione Europea, almeno stavolta, è giunta prima.
Il relativo Parlamento, nel marzo 2024, ha difatti approvato la cosiddetta AI Act, legge sull’intelligenza artificiale volta a favorire lo sviluppo responsabile di questa incredibile tecnologia che, a tutti gli effetti, parrebbe in grado di cambiare il modo di concepire la nostra realtà.
La classificazione delle app
L’AI Act si pone senza mezzi termini a favore della categorizzazione delle applicazioni AI relazionato al rischio per la sicurezza dei cittadini. Spesso, difatti, è stata sollevata la problematica della sicurezza dei dati, tanto delle persone fisiche quanto di quelle giuridiche.
I livelli di rischio, secondo la legge, sono quattro: si parte dal rischio minimo passando per quelli alto e limitato e culminare con quello inaccettabile.
Una suddivisione che dovrebbe garantire alla imprese stesse di adoperare i giusti mezzi affinché lo sviluppo dei propri business plan sia contiguo alla protezione dei propri dati sensibili, riducendo al minimo eventuali divulgazioni improprie di elementi fondamentali dell’impresa stessa.
Suddivisione di rischi dell’Intelligenza Artificiale
Ma cosa significa nello specifico? Vediamoci chiaro:
Rischio minimo
Trattasi di app, plugin e strumenti vari atti a proteggere le piattaforme da eventuali attacchi hacker, quindi parliamo di filtri antispam, protezioni dai trojan e quant’altro. Avendo un rischio minimo, sono rimesse alla libera coscienza dell’utilizzatore svolgendo un ruolo fondamentale nella protezione dei suoi dati sensibili.
Rischio limitato
Hai presente quei funzionali chatbot che permettono all’utente di risolvere problemi e dubbi persino di notte, quando non v’è alcun personale a interagire? Ecco, si tratta di tools a limitato rischio. Nello specifico, la noma prevede di informare in maniera adeguata l’usufruitore in modo da metterlo nella condizione di distinguere AI e personale umano. Un modo per tutelare il lavoratore e il cliente, senza diminuire la qualità del servizio.
Rischio alto
Qui la regolamentazione è particolarmente seria e diretta.
Sussiste, difatti, un vero e proprio obbligo a valutare a posteriori la diffusione dello strumento in quanto trattante di materie di utilità pubblica – e statale – come salute, sanità e scuola.
Alle aziende che intendono fornire o adoperare queste tecnologie il consiglio è di farsi guidare da esperti del settore come noi per evitare di incappare in copiose sanzioni, non solo pecuniarie.
Immagina, per un attimo, di voler adoperare Therapist Psycologist di GPT, atta a fornire consulti di natura meramente psicoanalitica per i tuoi dipendenti, magari in un periodo di forte stress lavorativo come nel periodo natalizio.
Un’idea strabiliante per il benessere nel dipendente, non ti pare? Eppure non è così semplice!
L’IA Act prevede un obbligo di formarsi adeguatamente sullo strumento per ottimizzarne lo scopo.
Rischio inaccettabile
Qui c’è poco da fare: si tratta, difatti, di applicazioni considerate eccessivamente pericolose per l’utilizzo libero.
Alcune app, per esempio, sono anche capaci di adoperare la biometria per identificare in tempo reale nuovi clienti negli spazi pubblici.
Per non parlare di determinate tecniche di manipolazione sublimale volte a influenzare i clienti su un prodotto piuttosto che su un altro.
Manipolazione mentale è il concetto chiave, e qui si è al limite della violazione diretta dei diritti fondamentali dell’uomo.
Grace period
Data la complessità della materia nonché le innegabili possibilità di sviluppo, l’UE ha previsto un vero e proprio “grace period” di due anni in cui le aziende che intendono adoperare l’IA possono formarsi e informare adeguatamente i futuri clienti sui rischi e sui benefici di determinate applicazioni.
Sono previsti, inoltre, contributi europei per formare il personale, cercando di ridurre al minimo i rischi legati all’uso commerciale dell’intelligenza artificiale.
Il Comitato Europeo per l’IA: chi sarà?
Previsto dalla relativa regolamentazione, l’UE dovrà, a breve, istituire nuove autorità di controllo.
I fornitori di IA saranno obbligati a confarsi a determinate normative, talvolta internazionali, e ogni Stato membro avrà l’obbligo di designare quelle figure che controlleranno lo sviluppo e la diffusione sul mercato dell’IA.
Non è da escludere che si procederà a controlli a campioni tramite determinati ispettorati così da verificare la regolarità nell’uso dell’intelligenza artificiale.
Così fosse, per le aziende, tanto più se PMI, il consiglio di appoggiarsi a esperti del settore al fine di ridurre al minimo i rischi sanzionatori garantendo a se stessi e alla propria attività il massimo profitto, in termini tanto economici quanto strumentali.